martedì 23 marzo 2010

VOLTI NUOVI PER UN NUOVO CENTRO SINISTRA

A tre anni dalle ultime elezioni amministrative che hanno decretato la vittoria del Dott. Sulsenti, ci troviamo di fronte ad un panorama politico quanto mai variopinto e confuso. Diversi consiglieri comunali hanno cambiato casacca, si sono avvicendati diversi assessori nei vari tentativi di “matrimonio politico” per dare forza all’azione amministrativa, con l’unico risultato di mischiare le carte e falsare il gioco.

Non vi sono all’orizzonte segni del cambiamento tanto atteso dai cittadini, che si sentono “sedotti” in campagna elettorale e “abbandonati” in seguito. Si è smarrito il valore dell’appartenenza, del credere in un’azione politica “di parte”, cioè dettata dagli ideali nei quali si è cresciuti, riducendo le cariche istituzionali a mezzi per fare e ricevere “favori”.

Da questo decadimento generale si può risorgere, se viene dato modo ai giovani e alle persone pulite di prendere in mano la politica; questa possibilità, però, la potrà dare solo la gente, rifiutandosi di sostenere i soliti volti e il solito modo di fare, concedendo fiducia alle persone che dimostrano nella quotidianità di avere le carte in regola per amministrare la cosa pubblica, che propongono idee concrete che portano al cambiamento futuro, passando per un presente migliore, intriso di legalità, rispetto delle regole e rispetto dei diritti di tutti.

Io sono convinto che esistono già uomini e donne nuove sui quali puntare per riformare il sistema e il centro sinistra deve prendere la strada giusta, anche se sembra quella meno praticabile e redditizia, perché è questo che chiede la gente, perché siamo tutti stanchi di coltivare false speranze in una terra come la nostra che illude suoi figli da troppo tempo.

Per questo motivo chiedo a tutte le donne e agli uomini che si identificano negli ideali del centro sinistra di tornare a credere nell’unità, di dare il loro contributo per la costruzione di una nuova casa comune nella quale riversare il proprio impegno per la comunità, con metodi diversi dal passato, con la fiducia che serve per cambiare realmente le cose.

Il nostro partito deve farsi promotore di questa azione collante, superando le pur normali reticenze e dare lo slancio iniziale per un progetto nuovo che porti il centro sinistra al governo della città.

Alessandro Maiolino

Consigliere Comunale

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA

giovedì 18 marzo 2010

CHIEDIAMO IL RISPETTO DEGLI IMPEGNI PRESI IN CONSIGLIO COMUNALE!


Negli ultimi due anni sono state presentate in Consiglio Comunale diverse mozioni d’indirizzo, tutte approvate all’unanimità, con le quali abbiamo indicato all’Amministrazione Sulsenti le seguenti proposte:

- Costituzione di una commissione che si occupi del problema della sicurezza del territorio, che si riunisca periodicamente e funga da punto di riferimento per quanti si vogliono impegnare per la ricerca di una soluzione del problema, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine, dei sodalizi e delle istituzioni;

- Una convenzione con “LIBERA, associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, con l’inserimento nel Bilancio 2009 di un contributo di 10.000 euro (poi scalato a 3.000) per il sostegno alle iniziative formative ed educative nelle scuole e la sottoscrizione di un documento della “politica della legalità” che potesse rappresentare il biglietto da visita del nostro Comune, seguendo l’esempio dei numerosi comuni che già hanno aderito a questa iniziativa;

- Un “pacchetto ecologico” che permettesse una migliore gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, attraverso una capillare informazione ai cittadini, iniziative di formazione nelle scuole e tramite l’abbattimento dei costi derivati dalla nuova metodologia di gestione, la cancellazione della tassa sui rifiuti per le famiglie di soli anziani e quelle con reddito basso;

- L’istituzione di un mercato di prodotti ortofrutticoli “dal produttore al consumatore” per abbattere i costi della filiera e garantire ai cittadini un prezzo basso per prodotti di qualità e un sostegno ai piccoli produttori locali;

Di queste proposte, tutte approvate all’unanimità, l’Amministrazione Sulsenti non ha tenuto minimamente conto, nonostante le chiare indicazioni del Consiglio Comunale, snaturando la sovranità del Civico Consesso, tradendo il voto dei Consiglieri e di conseguenza la volontà dei cittadini.

Vanno aggiunti tutti gli interventi vani sulla revisione del P.R.G., la messa in sicurezza del porto, la riqualificazione di alcuni quartieri (ad esempio Piazzale Italia!) e la pulizia e la manutenzione del verde pubblico.

Il nostro partito si è sempre distinto per l’opposizione costruttiva portata in aula, con dignità e impegno, lavorando per la Città senza secondi fini, ma oggi dobbiamo renderci conto che non è possibile perseguire questa linea se questa amministrazione continua a non dare seguito alle disposizioni del Consiglio Comunale.

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ continuerà a spendersi per Pozzallo, con serietà e impegno, sperando che “le distrazioni” create dalla ricerca di nuovi alleati, non impediscano a questa Giunta di dare seguito alle richieste della Città portate in Consiglio dal nostro partito, in barba a tutte le belle parole portate dal vento in questi anni.

Alessandro Maiolino

Consigliere Comunale

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’

giovedì 11 marzo 2010

Intervista ad Alessandro Maiolino su RGNEWS.IT



1) Lo stato di salute di SeL a Pozzallo.

Il nostro impegno politico ha radici lontane, abbiamo attraversato numerosi ponti e qualche guado, l'ultimo è stato quello più difficile, perchè lasciarsi alle spalle l'esperienza dei DS non è stato facile. Ma il bagaglio di valori e di ideali è notevole e di certo ci aiuta in questo momento di costruzione del partito della nuova sinistra italiana quale è SEL. L'onda lunga del successo alle primarie pugliesi di Nichi Vendola è arrivato fino a noi, come nel resto d'Italia, portando all'attenzione degli italiani la qualità del nostro progetto. Pozzallo ha un circolo vivo e attivo che sta affrontando le fasi pre-congressuali con grande entusiasmo, il collegamento con gli organismi provinciali è quotidiano e fruttuoso e questo rende la nostra azione politica ancora più incisiva. Salvaguardia dell'ambiente, sviluppo sostenibile, sostegno ai lavoratori e alle famiglie, ripresa economica attraverso una politica sana, libertà di espressione e rispetto delle idee: questi sono le basi sulle quali costruiamo il nostro futuro.

2) Si fa un gran parlare di candidature a sindaco, solo SeL finora non ha lasciato trapalare nulla. Tattica o è ancora presto?

Ma quale tattica, i discorsi di papabili a candidature da sindaco due anni prima delle elezioni sono passatempo che non ci si addicono. La città, nello stato in cui si trova, non ha bisogno certo di fantapolitica e ulteriori precontratti per la spartizione del potere, così come abbiamo assistito negli ultimi tempi. Sinistra Ecologia e Libertà ha l'obiettivo arduo ma fattibile di costruire un programma di governo che ridia a Pozzallo slancio e lustro, che riporti la serenità fra gli operatori commerciali, che dia fiducia ai lavoratori e di conseguenza alle famiglie. Credo che si possano tracciare delle linee guida, che puntino verso il rilancio del porto, non come slogan da vendere in campagna elettorale ma come risorsa di sviluppo reale attraverso il coinvolgimento degli operatori locali, della pregiata manovalanza pozzallese e la promozione turistico/commerciale di qualità fatta attraverso la politica sana. Lo sviluppo turistico deve puntare non solo sul pieno appoggio alle attività estive, ma cercare strade che possano destagionalizzare l'offerta turistica (cultura, ristorazione, valorizzazione dei beni culturali attraverso l'organizzazione di eventi stabili), tutto questo per trasformare l'attuale capacità turistica in una risorsa capace di dare lavoro e benessere a tutti e non come ora, spasso di pochi e disagio di tutti gli altri.

La terza linea da seguire è quella della politica sana, della gestione oculata e del taglio ai favoritismi per i soli amici: il palazzo comunale deve essere la casa di tutti i cittadini e chi ha l'obbligo di governare lo deve fare con lo stesso impegno di un padre di famiglia, che mai farebbe differenze fra i figli. Tutto questo sarà possibile concependo e attuando immediatamente la revisione del Piano Regolatore Generale, senza ulteriori e ridicoli tentennamenti.

Saremo lieti di confrontarci con le forze di centro sinistra che condividono il nostro modo di fare politica, rifiutando qualsiasi inciucio o alleanza elettorale fine a se stessa.

3) Tre anni di sindaco Sulsenti. Un suo bilancio.

Il Dott. Sulsenti è persona che conosco da tanti anni e che stimo come medico e come amico, ma ciò non toglie che non condivido affatto molte delle sue scelte politiche. Il suo governo non ha avuto una linea chiara e precisa, spesso ha cercato lo scontro con le opposizioni e si è arroccato in posizioni non condivisibili. La gente gli ha dato fiducia credendo in un cambiamento possibile, nella tiritera dei "SI PUO'", ma ben presto ha capito che in questo modo proprio non si può andare avanti. L'anno scorso abbiamo dimostrato, cifre alla mano, come sia stato approvato un bilancio impresentabile, gonfio di cifre che, facendo un paragone col calcio, si possono chiamare "plusvalenze", ciò ha permesso di spendere dei soldi per incarichi del tutto evitabili, ha sfavorito il dialogo con gli studenti pendolari per l'abbonamento AST gratuito, ha tolto risorse alla Polizia Municipale, ha portato allo scontro con i lavoratori delle Cooperative Sociali, ecc. ecc.. I tagli operati sotto il nome del risparmio si sono trasformati solo in disservizi per la collettività. Le buone intenzioni annunciate in partenza si sono trasformate in pessime azioni politiche man mano che passavano i giorni, l'ultima, ma non per importanza, la commedia con gli uomini dell'On. Nino Minardo, una pagina triste che si rifà al passo del Vangelo della spartizioni delle vesti: la politica intesa come divisione delle poltrone è quanto di più lontano ci possa essere dalla mia visione della cosa pubblica.


4) Molti cambi di casacca a Pozzallo, in Civica Assise. Perché succede sovente ciò?

Credo che la risposta l'abbia già data prima, oggi il valore dell'appartenenza ad un'ideologia politica è stato completamente cancellato, ci si mette in competizione per raggiungere la poltrona, il potere. Questo va bene se poi lo si intende come un servizio alla comunità, ma nella maggior parte dei casi, si corre per diventare consiglieri, assessori e via discorrendo, perché poi si ha la possibilità di entrare in un sistema che ti permette di reclamare benefici personali o per gli amici. Non è necessariamente da intendere come un atto criminale, ma sicuramente non è una pratica da insegnare ai figli. Per questo sostengo che come prima cosa bisognerebbe dare un drastico ridimensionamento ai compensi di tutte le cariche politiche ( in Irlanda un deputato percepisce uno stipendio da impiegato!), inoltre chi viene eletto in una formazione politica, non dovrebbe poter cambiare ne casacca ne posizionamento, altrimenti dovrebbe rassegnare le dimissioni. La politica ha bisogno di etica, nelle idee e nel comportamento.

5) Udc, Pdl "lealista", Pd, i grandi partiti sono assenti dal consiglio comunale di Pozzallo. c'è un motivo, secondo lei?

Questo è il frutto della mancanza nei partiti di un sentire comune, di un legame basato sul valore dell'appartenenza. Le liste elettorali vengono riempite in base al potenziale del singolo candidato, non perché esso rappresenta questo o quel partito come ideologia; si predilige il candidato che ha una famiglia numerosa, capace di garantirgli un bel pacchetto di voti, senza magari che esso abbia fatto un percorso di crescita politica nel partito. Chiaramente, senza questo "legame", il consigliere si sente libero di spostare i suoi numeri verso il migliore offerente.

C'è bisogno di tornare a fare politica con i giovani, dare loro gli strumenti per fabbricare idee nuove e per rafforzare la fiducia nella politica, allontanando i vecchi sistemi e puntando sulle nuove tecnologie comunicative, rifondando con uomini e donne nuove un sistema marcio e ormai anacronistico.

domenica 24 gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA DEL COORDINAMENTO PROVINCIALE DI RAGUSA


La riunione del coordinamento provinciale tenutasi giorno 22-01-10 a Modica ha approvato, dopo un articolato dibattito che ha coinvolto diversi compagni in rappresentanza delle varie realtà territoriali, la relazione introduttiva del coordinatore provinciale Enzo Cilia che ha tracciato le coordinate del nuovo inizio della Sinistra nella nostra provincia dichiarando che “Oggi si aprono prospettive nuove c’è la volontà da parte di tutti noi, uomini e donne della “sinistra” di mettere in piedi un processo di cambiamento reale che metta in primo piano l’interesse generale e quindi dia spazio a chi intende dare un contributo disinteressato alla costruzione di un futuro dove tutti abbiano le stesse opportunità, dove non ci sia la legge della giungla e del far west e avanzi lo sviluppo e la legalità, per affrontare questa scommessa abbiamo bisogno - ha continuato Cilia - di costruire dalle fondamenta il Partito della Nuova Sinistra Italiana e per fare questo dobbiamo rivolgerci soprattutto alla sinistra diffusa, fatta di associazioni e di volontariato, alle categorie produttive che pensano al lavoro come impresa sociale e non come sfruttamento, a chi in questi anni si è battuto contro la mafia a viso aperto pagando il prezzo dell’isolamento se non dell’irrisione, a chi vuole partecipare. Certo c’è la necessità di superare le difficoltà organizzative, economiche e legate, anche, alla nostra capacità di esplorare vie nuove, inventare nuovi linguaggi, accettare i cambiamenti, ma soprattutto, di essere dirigenti politici credibili e disinteressati che si mettono al servizio dell’idea e non viceversa”. Il coordinamento ha deciso di rilanciare l’iniziativa politica con: 1) una conferenza programmatica da tenersi prima della conferenza programmatica regionale prevista a Palermo per il 27-02-10 sui temi dell’agricoltura (ortofrutta e zootecnia) incaricando quali referenti di tale iniziativa i Compagni Salvatore Garofalo e Ignazio Abbate;

2) un’iniziativa prevista per il 05-02-10 con la presenza del compagno Gennaro Migliore della segreteria nazionale a Vittoria presso la sala “Mandarà” sulle prospettive della sinistra alla luce dell’inciucio della regione siciliana;

3) il 06-02-10 assieme al Comp. Migliore a Ragusa nella sede della Provincia Regionale saranno presentati i compagni che hanno cariche istituzionali comunali e provinciali che hanno aderito al Partito di Sinistra Ecologia Libertà;

4) il 25-01-10 è previsto a Vittoria alle ore 19 nella sede del circolo SEL di via P.pe Umberto 56 un incontro con il partito dell’ Italia dei Valori su “le prospettive del Centro-Sinistra a Vittoria e in Provincia di Ragusa”, le delegazioni saranno guidate rispettivamente dal Coordinatore provinciale SEL Enzo Cilia e dal Coordinatore provinciale IDV Giovanni Iacono.

Infine, il coordinamento ha eletto la compagna Concetta Giurdanella come responsabile dell’organizzazione del partito.

martedì 5 gennaio 2010

2010: dovrà essere l'anno della nuova sinistra.


Inutile negare come negli ultimi anni il significato della parola "sinistra" abbia preso in Italia una piega strana: se prima era un orgoglio appartenere ad un partito di sinistra, oggi è diventato quasi una colpa da nascondere. Questo è il frutto di un lavoro sistematico ed assurdo di cancellazione di un'ideologia, portato avanti dai maggiori leader politici italiani (di destra e di centro sinistra) per agevolare l'accaparramento dei voti al centro, che tanto fanno gola nel nostro paese. Si è perso il senso di un'appartenenza sana, fiera ed eroica per certi versi, cercando soluzioni funamboliche ai problemi delle urne anzichè a quelli dell'Italia. Essere di sinistra oggi, non vuol dire "essere un comunista" come piace dire al nostro Berlusconi e non vuol dire neanche essere sempre contro, come piace fare intendere al Partito Democratico: i valori della libertà, della giustizia, della pace e dell'ecologia sono la spina dorsale di un uomo di sinistra, che ripudia per definizione la guerra, i giochi di potere, la convivenza mafiosa, la politica per interesse e lo sfruttamento incondizionato dell'ambiente. Questo essere di sinistra è ciò che mi appartiene e personalmente credo di non dovermi vergognare nel veicolarlo alla gente, perchè non c'è un solo momento della mia vita in cui ho pensato di usare la politica per fini personali, non ho mai legato il mio nome ai giochetti del palazzo e continuo a sperare che la gente, quella vera, abbia la mia stessa volontà di cambiare le cose. Ma spesso questo cambiamento è impedito dalla coltre di fumo sparsa dai grandi partiti, che non hanno nessun interesse a far ascoltare la nostra voce e che continuano nel loro lavoro di trasfigurazione della realtà che ci ha portato al misero stato in cui viviamo.
La scelta di non confluire nel PD, dopo l'assurda autodistruzione dei DS e di dare vita al movimento Sinistra Democratica con l'ambizioso progetto di creare un partito della nuova sinistra italiana quale è SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA', mi è sembrata e mi sembra ancora l'unica strada possibile per chi ha il mio modo di vedere la vita; sono convinto che moltissimi avrebbero preso la mia stessa decisione se solo avessero avuto la possibilità (negata dai vari leader del centro sinistra) di scegliere, di capire, di assimilare: invece da subito è iniziata la caccia alle streghe, il voto utile al grande partito contro Berlusconi. A quasi tre anni di distanza dall'inizio della fine, qual è stato il risultato: la sinistra esclusa dalla rappresentanza parlamentare, un Berlusconi più forte che mai e nessun vantaggio elettorale per il PD, al contrario di quanto criminalmente avevano pensato. Ma per fortuna le idee non possono essere racchiuse in una bottiglia di vetro e gettate in mare, senza mezzi economici, senza televisioni e giornali, senza cariche politiche altisonanti, la vera sinistra ha covato sotto le macerie e oggi riesce a mettere fuori una mano dai detriti del palazzo crollatole addosso. Oggi migliaia di donne e uomini credono che il sogno di costruire una speranza nuova per tutti è possibile, pur con mille difficoltà e incomprensioni, ma questo cuore batte. La vera rivoluzione è partita dal basso, come sempre, portando linfa nuova ad idee vecchie, facendosi largo tra politicanti e falsi profeti e rendendo possibile la nascita di SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA'. Questo milione di italiani è vivo e presente e lotta contro i giganti, come moderni Davide, fiero di essere "di sinistra", sventolando la bandiera della libertà, della pace, dell'ecologia ma sopratutto di un cambiamento reale della società, lontano dagli schemi classici della politica che fino ad ora hanno guidato le menti dei politici italiani.
Allora io vi esorto a superare le paure, a scavare dentro di voi per porvi una domanda: la sinistra oggi cosa deve essere? Io mi sono dato una risposta e la condivido con voi: una forza capace di smuovere l'immobilismo delle coscienze, di porsi come una pratica quotidiana di costruzione del futuro, attraverso l'affermazione di ideali universali che prescindono da chi ci rappresenta e che mettono al centro delle scelte gli interessi di tutti. Non esiste l'ineluttabile in politica, poichè ogni azione è decisa dagli uomini e se davvero ci fosse l'intenzione di cambiare in meglio il presente non ci sarebbe bisogno di tante inutili parole ma di concretezza: lavoro, diritti, salute pubblica, sicurezza, ambiente, economia, istruzione, cultura, ricerca, sono diventati solo slogan per le campagne elettorali, ma nel momento in cui questi aspetti della vita pubblica entrano in un'aula parlamentare diventano misteri intricati a cui non si riesce a trovare soluzione se non nella spartizione del potere.

Allora sono convinto, oggi più che mai, che la rivoluzione della gente ha il potere più grande, quando nelle donne e negli uomini che la cavalcano vivono gli ideali di cui sopra, gli stessi ideali di cui non bisogna vergognarsi, gli stessi ideali di cui non bisogna avere paura, gli stessi ideali racchiusi in questa parola antica e ghettizzata: SINISTRA. Questa è la mia speranza, che il 2010 possa portare un vento nuovo capace di sorreggere le ali di un milione di italiani affinchè possano volare sopra le macerie e gridare a tutti la loro voglia di SINISTRA.

Alessandro Maiolino
Sinistra Ecologia e Libertà

venerdì 23 ottobre 2009

ANCHE A POZZALLO NASCE SINISTRA E LIBERTA'

Ieri sera, giovedì 22 ottobre, presso il circolo cittadino SD, si è tenuta l’assemblea cittadina per l’adesione a SINISTRA E LIBERTA’. Nel corso dell’incontro, al quale erano presenti Enzo Cilia, coordinatore provinciale Sinistra Democratica, Francesco Gugliotta, segretario provinciale del Partito Socialista, Alessandro Maiolino, coordinatore cittadino di Sinistra Democratica, Santino Barrera, segretario cittadino del Partito Socialista e numerosi iscritti e simpatizzanti, si è parlato del progetto unitario e della costituzione a partito di SINISTRA E LIBERTA’, soggetto politico che punta ad essere l’espressione della nuova sinistra italiana. Fra le priorità sottolineate spiccano i temi della difesa dei lavoratori, dell’impegno per l’affermazione dei diritti degli ultimi, del sostegno ai giovani e delle problematiche ambientali, queste ultime da affrontare con lo spirito ecologista che da sempre vive negli ideali della sinistra.

“Un progetto ambizioso e appassionante” ha dichiarato Maiolino, “che risveglia in molti il gusto di tornare a fare la politica con la “P” maiuscola, convinti che il partito unico della sinistra sia l’unica strada possibile per cambiare le sorti dell’Italia partendo dalla nostra città”. I Socialisti, per bocca del segretario provinciale affermano di “aderire al progetto di SINISTRA E LIBERTA’, tenendo fede agli impegni presi nell’assemblea programmatica nazionale di Bagnoli, con i tempi e i modi concordati, per dare finalmente vita ad un soggetto forte che incarni le aspettative e le speranze di tutta la sinistra. Anche a Pozzallo il PS aderisce a SINISTRA E LIBERTA’, nell’attesa che il percorso vada avanti, in sintonia con le direttive nazionali del partito”. Enzo Cilia ha chiuso i lavori, invitando i presenti a “iniziare a lavorare da subito, senza ma e senza se, riconoscendo in SINISTRA E LIBERTA’ la casa comune dove tutte le anime della sinistra si ritrovano e, iniziando dai territori, possano costruire dal basso la nuova sinistra italiana, senza più divisioni ne attaccamento alle poltrone e ai piccoli orticelli personali”.

L’adesione a SINISTRA E LIBERTA’ è quindi iniziata nel migliore dei modi, dando vita, anche a Pozzallo, al processo di costruzione del partito unico della sinistra, una forza nuova che si candida al ruolo di soggetto di riferimento per tutti coloro i quali credono negli ideali della sinistra, che vogliono la politica del “fare” e sono stanchi di prestare il fianco ai comitati elettorali tristemente rappresentati da tanti partiti in questi anni.

SINISTRA E LIBERTA’ invita chi vuole iscriversi a contattare i rappresentanti locali per ufficializzare l’adesione, unendosi ai tanti altri che già hanno voluto prendere questo appassionante impegno.

lunedì 19 ottobre 2009

STOP AL CONSUMO DI SUOLO




L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio. Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno.

Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata seppellita sotto il cemento. Il limite di non ritorno, superato il quale l’ecosistema Italia non è più in grado di autoriprodursi è sempre più vicino. Ma nessuno se ne cura.

Fertili pianure agricole, romantiche coste marine, affascinanti pendenze montane e armoniose curve collinari, sono quotidianamente sottoposte alla minaccia, all’attacco e all’invasione di betoniere, trivelle, ruspe e mostri di asfalto.

Non vi è angolo d’Italia in cui non vi sia almeno un progetto a base di gettate di cemento:piani urbanistici e speculazioni edilizie, residenziali e industriali; insediamenti commerciali e logistici; grandi opere autostradali e ferroviarie; porti e aeroporti, turistici, civili e militari.

Non si può andare avanti così! La natura, la terra, l’acqua non sono risorse infinite.

Il paese è al dissesto idrogeologico, il patrimonio paesaggistico e artistico rischia di essere irreversibilmente compromesso, l’agricoltura scivola verso un impoverimento senza ritorno, le identità culturali e le peculiarità di ciascun territorio e di ogni città, sembrano destinate a confluire in un unico, uniforme e grigio contenitore indistinto.

La Terra d’Italia che ci accingiamo a consegnare alle prossime generazioni è malata. Curiamola!

STOP AL CONSUMO DI SUOLO

martedì 13 ottobre 2009

IL PARTITO DELLA NUOVA SINISTRA ITALIANA: AL VIA IL TESSERAMENTO DI SINISTRA E LIBERTA'






Giovedì 22 Ottobre 2009, alle 18:00, presso la sede Sinistra Democratica di via Napoli 50, a Pozzallo, assemblea pubblica per il tesseramento a "SINISTRA E LIBERTA'", il primo passo verso il congresso di Dicembre che darà ufficialmente il via al partito della nuova sinistra italiana. Ti invito a partecipare, per dare il tuo contributo al cambiamento di questo paese, da troppo tempo lasciato in mano a burattini della politica che pensano solo ai propri interessi e a quelli dei loro padroni. UGUAGLIANZA, LAVORO, DIRITTI, ECOLOGIA, SCUOLA, CULTURA, LIBERTA’, i principi per i quali gli uomini politici dovrebbero impegnarsi e che invece sono diventati la maschera dietro la quale nascondere il marcio di decenni di “mal governo”. L’unità a sinistra è possibile, è quello di cui l’Italia ha bisogno per tornare a sperare, per avere fiducia nel futuro, che parte dal presente con nuovi stimoli e progetti, affondando le radici in un passato del quale non bisogna ripetere gli sbagli. Basta con le divisioni, con l’attaccamento morboso e inutile ai simboli e alle ideologie del passato, la Sinistra oggi ha il compito di impegnarsi per l’attuazione di nuove forme di sviluppo sostenibile, per valorizzare l’ambiente come motore dell’economia, salvaguardando il nostro pianeta dalla distruzione indiscriminata, deve tornare a battersi per i diritti degli ultimi, per uno Stato che sappia tutelare i suoi cittadini e che gli dia gli strumenti per una vita dignitosa, senza disparità. I giovani devono poter contare sulla certezza di un domani migliore, su una scuola di alto livello che li prepari alla vita, dove progettare il proprio futuro: lavoro, casa, salute, sicurezza.

Dai il tuo contributo affinché tutto questo si possa realizzare, aderisci a “SINISTRA E LIBERTA’” e cambia l’Italia insieme a noi partendo dalla nostra città.

Alessandro Maiolino

Coordinatore cittadino

SINISTRA DEMOCRATICA

domenica 11 ottobre 2009

REGOLAMENTO APPROVATO DALLA PRIMA RIUNIONE DEL COORDINAMENTO NAZIONALE DI SINISTRA E LIBERTA’


La sede nazionale provvisoria del coordinamento nazionale di SeL è Via Napoleone III, e si doterà di un ufficio di segreteria, formato da un/una componente per ogni forza politica.

La Carta di Adesione, che non potrà avere un costo superiore a € 30 salvo diversa contribuzione su base volontaria, ha un’unica numerazione progressiva nazionale ed una quota centrale fissa di € 5,00 per studenti, giovani fino a 18 anni e disoccupati, di € 15,00 per tutti gli altri. Ai territori sarà inviato il modello di adesione che i territori dovranno riconsegnare compilato e con la quota fissa allegata. A questo punto l’organizzazione nazionale provvederà a rinviare la carta di adesione definitiva.

Analogamente, per quanti aderiranno attraverso apposito modulo on line*, pubblicato sul sito www.sinistraeliberta.it, l’invio della carta avverrà ad opera dell’ufficio di organizzazione nazionale previo versamento attraverso carta di credito di 30 euro (10 per studenti e giovani fino a 18 anni e disoccupati).

La Campagna di Adesione avrà un lancio nazionale attraverso la celebrazione di una giornata di mobilitazione domenica 18 ottobre nelle piazze di tutti i capoluoghi di provincia

I coordinamenti regionali di SeL, analogamente al coordinamento nazionale, sono composti, fino a 11 componenti individuati sulla base di criteri condivisi, in cui è garantita la presenza di:

  • rappresentanti dei partiti e movimenti fondatori
  • personalità di rilevo regionale o nazionale non riconducibili ad alcuno dei partito o movimenti fondatori, nella misura di almeno 1/3
  • equilibrio di entrambi i generi

Sono invitati i capigruppo dei gruppi consiliari regionali aderenti a Sinistra e Libertà.

I coordinamenti regionali di SeL prevedono ulteriori articolazioni provinciali e/o comunali.

La carica di componente del coordinamento regionale è incompatibile con quella di componente del Coordinamento nazionale SeL nonché di componente la Commissione Nazionale per il Programma e di componente la Commissione Nazionale per lo Statuto.

I coordinamenti regionali devono essere costituiti entro il 25 ottobre 2009 e presentati all’esito di assemblee aperte alla libera partecipazione. In caso di inadempienza il coordinamento nazionale eserciterà i poteri sostitutivi, sentiti i rappresentanti del territorio.

La Commissione Nazionale per il Programma è composta da 60 membri di cui 30 espressi, all’esito delle rispettive assemblee (secondo Allegato1) e 30 espressi dal coordinamento nazionale individuati tra dirigenti politici e personalità esterne.

La Commissione Nazionale per le Regole è analogamente composta da 60 membri di cui 36 espressi, all’esito delle rispettive assemblee, dai coordinamenti regionali nella misura di 1 membro per le regioni al di sotto di 1 mln di abitanti, 2 membri per le regioni fino a 6 mln di abitanti e 3 membri per le regioni oltre i 6 mln di abitanti, e 24 espressi dal coordinamento nazionale individuati tra dirigenti politici e personalità esterne.

Entrambe le commissioni eleggono al proprio interno un Coordinatore che presiede e dirige i lavori, ed elegge altresì un Ufficio di coordinamento che coadiuva il Coordinatore.

In prima seduta le Commissioni sono convocate dal coordinamento nazionale entro il 30 ottobre e devono concludere i propri lavori entro il 12 dicembre, al fine di consentire la celebrazione della prima Conferenza programmatica ed organizzativa di SeL tra il 18/19 dicembre ed il 22/23 gennaio 2010.

Tutti i componenti di coordinamenti regionali, provinciali, comunale e delle Commissioni Nazionali per il Programma e per le Regole devono aver aderito a SeL.

*Il modulo online per l’adesione a Sinistra e Libertà sarà pubblicato nei prossimi giorni

mercoledì 30 settembre 2009

NO AL TICKET SULLA LIBERTA' DI STUDIO


Il circolo di Sinistra Democratica di Pozzallo, esprime tutto il suo disappunto nel venire a conoscenza della palesata volontà dell’amministrazione Sulsenti di ritornare sui suoi passi e introdurre un ticket per l’abbonamento AST dei ragazzi pozzallesi, studenti pendolari, che quindi devono necessariamente usufruire dell’autobus per recarsi a scuola. Crediamo, come già abbiamo espresso in passato, che questo sia un atto che penalizzi fortemente le famiglie, specialmente in questo periodo di crisi economica, oltre che minare il principio stesso del diritto allo studio e della libera scelta degli istituti da frequentare. I motivi di questa decisione ci appaiono quanto mai insensati, vista tra le altre cose la bassa incidenza di una tale entrata sullo stato delle casse comunali, che invece sono state prosciugate da incarichi ad esperti di varia natura, da una programmazione di eventi estivi di buona qualità ma di caro prezzo, con una presenza ridicola di pubblico pagante ( a parte rare occasioni) e la bocca piena di auto-adulazione. Chiediamo che la Giunta Sulsenti si ravveda e continui a fornire ai nostri ragazzi e alle loro famiglie l’abbonamento scolastico gratuito, percorrendo la strada del buon senso e del sostegno ai cittadini. In caso contrario daremo tutto il nostro appoggio alle manifestazioni già indette spontaneamente dagli studenti e continueremo ad oltranza con il dissenso, fino ad una soluzione definitiva della questione. NESSUN TICKET SUL DIRITTO ALLO STUDIO, NESSUN TICKET ALLA LIBERTA’ DI SCEGLIERE IL PROPRIO FUTURO.

Alessandro Maiolino

Coordinatore Cittadino

SINISTRA DEMOCRATICA

martedì 29 settembre 2009

SINISTRA E LIBERTA’, UNA GRANDE OCCASIONE


A una settimana esatta dal flusso di emozioni che ha attraversato l’assemblea nazionale di Sinistra e Libertà a Bagnoli, non ho ancora smarrito quella buona aria che abbiamo respirato. Quell’assemblea ha forzato una porta che avrebbe potuto rimanere chiusa e che in ogni momento, come quelle dei portoni con la molla che spinge per ritornare nella posizione usuale, potrebbe richiudersi di nuovo.

In quel passaggio fragoroso, vitale, si sono incontrate storie personali e collettive che stanno imparando a conoscersi e si sono sovrapposte esperienze che da tempo si frequentano senza essere mai riusciti a parlarsi. Ci sono stati limiti ed errori, ma per me l’atto fondativo, quel levarsi in piedi per riconoscersi nel percorso futuro, è stato di certo il segno che rimarrà, quando valuteremo quell’assemblea non con il misurino del sarto, che cerca qualche asola da rammendare, ma con la stradera che si usa nei porti per pesare i prodotti che hanno attraversato il mare. Da quell’assemblea sono venute alcune cose sulle quali vale la pena riflettere.

Per prima è emersa la volontà di non tornare più indietro, di non portare nei luoghi di partenza le stesse incertezze che c’erano state all’inizio. Quelli che lì erano presenti, ne rappresentavano altri che avevano scritto documenti che vanno fatti circolare. Quei contenuti uniti dal filo rosso dell’insofferenza ai tatticismi e alle tecniche dilatorie in cui la sinistra sa essere maestra, si sono aggiunti ai tanti interventi che esprimevano la spinta positiva della platea.

Poi è stato nominato, perché non è stata evidentemente un’elezione, un coordinamento. Un coordinamento transitorio che ha il compito di dare esecuzione e metodo ad un impegno scritto che ha raccolto le linee essenziali del processo costituente. Essendo stato chiamato a farne parte non sento per primo il suo limite di rappresentatività ed è per questo motivo che non intendo eludere i problemi che a ciò sono connessi. Non dirò, insomma, che a questo punto si tratta di far funzionare la macchina, di superare le incomprensioni. Piuttosto, seguendo una vecchia lezione del movimento operaio, penso che tutti noi al di là di incarichi formali, siamo chiamati a cambiare il motore di questa macchina mentre è in moto. Questo convincimento non riguarda solamente il percorso che stiamo intraprendendo. E’ un dato essenziale per saper collocare l’azione politica, di sinistra, nel momento di maggiore crisi della rappresentanza politica, quel momento in cui le parole note (partito e leadership in primis) vanno ricostruite nel senso e nella sostanza per non farle diventare una pallida, o peggio grottesca, imitazione delle forme politiche esistenti sul “mercato”. Il primo impegno sottoscritto è quello di avviare l’adesione individuale a Sinistra e Libertà. L’adesione non può che avvenire per richiesta di un certificato, di una carta, insomma di una tessera uguale su tutto il territorio nazionale, con tanto di numero progressivo e di quota di sottoscrizione. Questo non è un punto interpretabile diversamente e, ai tanti che me lo hanno chiesto insistentemente, ripeto che non è un punto in discussione. L’adesione individuale chiude la fase in cui i soggetti promotori di Sinistra e Libertà hanno dovuto agire con un metodo federativo, che pure è stato fin qui il garante di non piccole cose, quali la presentazione delle liste e la costruzione della campagna elettorale.

Dalle prime adesioni possono nascere i circoli di Sinistra e Libertà, che, ovviamente, in questa fase d’avvio saranno completamente liberi di scegliere le modalità di organizzazione sul proprio territorio o per affinità tematiche. Non a caso nell’impegno che si è preso nell’assemblea non si fa riferimento ad altri livelli che a quelli regionali e nazionale. Le regole dello stare insieme dovranno essere motivo di discussione a tutti i livelli, a partire dalle commissioni che avranno compito di preparare il primo congresso che si terrà l’estate prossima. Aggiungo che, nelle molteplici occasioni che ho potuto incrociare, ho avuto la netta impressione che anche ai livelli regionali la maturità del processo sia più avanti di ciò che nel documento finale è proposto e che, anzi, alcune esperienze possano diventare persino un modello da seguire. Inoltre, credo che l’autonomia delle esperienze regionali sia un bene da coltivare, anche in funzione della critica alla forma tradizionale dell’organizzazione partitica.

Il secondo impegno è stato quello di convocare un’assemblea programmatica. Che ruolo ha quest’assemblea? Chi vi parteciperà? Quali decisioni assumerà? Penso che non si possa indugiare nel rispondere. Ciò che proporrò è che, per logica deduzione delle cose che ci siamo detti a Bagnoli, quest’assemblea sia pienamente interna al percorso congressuale, ovvero ne sia il formale avvio. Non un congresso anticipato, ma un luogo di costruzione dei contenuti e delle regole del nostro progetto. Per far questo non potrà che essere un assemblea per delegati, aggiungo, senza vincoli di mandato, Avviate le decisioni ci sono molti modi di consentire agli aderenti di individuare i delegati. Al di là dei tecnicismi, l’esigenza è che se ne trovi uno, in tempi rapidissimi, per consentire a tutti di partecipare consapevolmente al primo vero passaggio democratico di Sinistra e Libertà. Quell’assemblea, nella sua sovranità, potrà dunque assumere decisioni effettive, sia sulle scelte politiche che su quelle che ci porteranno all’appuntamento delle regionali e poi al primo congresso. Ovviamente, nel frattempo, ci saranno altre mille iniziative, da fare ed organizzare, il cui impatto sarà, di gran lunga, ciò che maggiormente ci caratterizzerà nel dibattito pubblico. Eppure, le due questioni che citavo in precedenza sono essenziali affinché si dispieghino pienamente le nostre potenzialità.

Infine vorrei avanzare una proposta di metodo, che in realtà vorrebbe rispondere anche ad un esigenza, giustamente sentita, di “socializzazione” dei percorsi che stiamo costruendo. Perché, visto che non abbiamo né segreti né segreterie, i coordinamenti di Sinistra e Libertà, a partire dal “nazionale” non rendono accessibili le proprie riunioni? Tecnicamente sarebbe facile (l’ho visto fare persino dalla teutonica segreteria della Linke!) politicamente, per noi, veramente utile. Saremmo, così, impegnati a promuovere le discussioni, la politica, “in pubblico”, come disse Asor Rosa. Un piccolo gesto che eviterebbe le contorte “reinterpretazioni autentiche”, nelle quali ciascuno la racconta a modo proprio. Proprio perché siamo all’inizio di questo percorso dobbiamo cercare di evitare di ricadere in errori o eccessive cautele, nostre o di altri (basti pensare alla sostanza presidenzialista del dibattito congressuale nel Pd), pensando alle tante cose che dovremo “inventare e reinventare” per far vivere Sinistra e Libertà.


di Gennaro Migliore

da L’Altro - 27 settembre 2009

Coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà

domenica 27 settembre 2009

MA QUANTO DOBBIAMO ANCORA SOPPORTARE?


Purtroppo devo assistere da lontano a questo immenso teatrino messo su dall'amministrazione Sulsenti, ma in questi quattro mesi passati a Pozzallo ho avuto modo di provare sulla mia pelle quanto sia "orticante" questo atteggiamento altezzoso, intimidatorio e spaccone di certi personaggi. Queste persone non si sono ancora rese conto che il governo di una città non da il diritto di fare e dire quello che si vuole: le scelte amministrative, se pur personali, devono tenere conto delle reali esigenze di una comunità, rispettando anche chi non la pensa nello stesso modo. Non c'è mai stato un confronto proficuo e propositivo da parte di questa amministrazione nei riguardi della minoranza, che invece è stata sem pre colpita in maniera vergognosa e senza rispetto. Tutti ricorderete le affermazioni di uno degli assessori della Giunta Sulsenti nei miei confronti appena due mesi fa, eppure sembra che nessuno ne abbia fatto tesoro dell'accaduto! Il tentativo di imbavagliare i consiglieri di opposizione, la stampa non allineata e persino i cittadini che esprimono malcontento e dissenso, personalmente mi fa pensare ad una mancanza di idee e capacità programmatiche che devono essere necessariamente sopperite con la prevaricazione e la falsità. Certi comunicati stampa dell'amministrazione comunale rasentano il ridicolo per la quantità di informazioni sbagliate contenute, atte a sminuire gli avversari politici e decantare sopraffine manovre amministrative che in verità altro non sono che rozzi tentativi di barcamenarsi nella politica di una città come Pozzallo, che però non aspetta altro che liberarsi di questi individui. Sciorinare cifre altisonanti sulle presenze turistiche dovrebbe secondo qualcuno sopperire ai problemi cronici della nostra città? La gente a Pozzallo è sempre venuta e verrà per la meravigliosa qualità del nostro mare, per la gentilezza degli abitanti e per la bontà del nostro cibo, sarebbe opportuno e quanto mai lodevole non prendersi meriti che non si hanno (questo vale per tutti!). Mi auguro di cuore che il clima si possa stemperare e si cominci finalmente a fare la politica che chiede la gente, quella comune, quella che ogni giorno esce di casa per lavorare, che deve far fronte ad una crisi economica terribile, che deve pensare al futuro dei propri figli e che non ha voglia di annoiarsi con le beghe di una classe politica capace solo di riempire i giornali e rendersi protagonista di squallide esibizioni da operetta!

venerdì 28 agosto 2009

La Legalità come coniugazione tra la Responsabilità e la Giustizia


Questo assunto chiarisce il concetto di "Cittadinanza Attiva", valore indispensabile per la maturità del tessuto sociale delle polis, delle nostre città!
Solo così si può comprendere "Libera Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie", in alcune sue posizioni critiche, anche rispetto ad "amministrazioni vicine", non guardando mai il colore politico.
Pìù volte in questi mesi abbiamo denunciato l'autoreferenzialità di tutta la classe dirigente iblea. Autoreferenzialità che stride e si oppone a quella Cittadinanza Attiva a cui non intendiamo rinunciare, come rete di promozione della Legalità e agenzia educativa che agisce nel nostro territorio!
Un esempio degno di nota per capire quello che vogliamo dire è stato il mancato ritorno indietro del Vice-sindaco e Assessore di Pozzallo, prof Attilio Sigona, dopo la bagarre scatenata in consiglio comunale qualche settimana fa.
Siamo rimasti infatti amareggiati e sorpresi dall'atteggiamento palesato dal Vice-Sindaco e Assessore alla Cultura, nei confronti di una interrogazione consiliare del c.c. Alessandro Maiolino che, nelle prerogative conferitegli dal mandato elettorale, chiedeva all'amministrazione di rendicontare sulle spese inerenti all'ottimo evento culturale per il 180°anniversario della nascita del comune di Pozzallo, con relatori di spessore che ne hanno permesso una più che adeguata celebrazione! Interrogazione a cui il Vice-sindaco ha risposto attaccando Maiolino con riferimenti alla persona e non al merito delle questioni poste!
Tutto questo, è evidente, non ha a che fare direttamente con la Legalità in sè, ma con il dovere della Responsabilità che vi sottende. Responsabilità che un uomo politico navigato come l'on. Sigona deve necessariamente avere nel considerare legittime le domande all'interno di interrogazioni ufficiali, anche quelle più scomode o scontate, soprattutto se fatte da consiglieri di opposizione più giovani di lui.
Ci chiediamo:
a) Cosa c'entra il grado di istruzione del consigliere Maiolino, su cui l'Assessore si è soffermato, coi quesiti dell'interrogazione consiliare?
b) E' questo l'esempio di dialogo che si vuole dare nel luogo simbolo della democrazia di Pozzallo, che porta il nome di Giorgio La Pira?
c) Perchè l'on. Sigona utilizza due pesi e due misure, quando risponde alle interrogazioni di altri consiglieri, di maggioranza o di opposizione?
d)Chi fa domande in consiglio comunale deve essere qualificato e giudicato su parametri che tengono conto del curriculum scolastico?

NO, siamo sicuri che l'esperienza e la lucidità politica dell'on. Sigona abbia subito una evidente sbavatura nel non pensare che il Suo ruolo extra amministrativo di docente, di preside e quindi di educatore vada utilizzato per svelenire il clima politico e non per infuocarlo, per di più nei confronti di un consigliere che proprio per lo stile pacato è stato più volte ingiustamente accusato di collaborazionismo con questa amministrazione!
E poi: come mai diversi consiglieri di maggioranza e opposizione hanno dato solidarietà a Maiolino solo privatamente? Lo sanno costoro che quando viene lesa la storia personale di una carica istituzionale, la solidarietà degli uomini pubblici va manifestata, appunto, ufficialmente e nelle sedi opportune e non personalmente su Facebook o sui blog?
Ci preoccupa - a causa della sordina posta sulla vicenda, tranne che per "L'obiettivo di Pozzallo" che gentilmente ci ospita - tale anomalia, che impone a noi della società civile di dover ricordare all'on. e professore Sigona la pari dignità istituzionale che ha chiunque ricopra un incarico pubblico! Se infatti l'on. Sigona non condividesse questo principio, saremmo obbligati a rammentargli che la Sua autorevolezza culturale non può trasformarsi in metro di valutazione del prossimo. Deducendo altresì che tutto questo non avrebbe a che fare con la Sua gloria personale ma con la Sua vana-gloria!
"La Politica come forma più alta di Carità", diceva papa Paolo 6°, cioè come forma più esigente di amore del prossimo, addirittura dei nemici, diremmo evangelicamente!
Aspettiamo quindi risposte credendo (illudendoci?) che ancora una volta l'autoreferenzialità della politica, possa cedere il passo alla nobiltà di gesti dell'alto valore educativo come la riconciliazione, per la ricomposizione di un clima più fecondo e sereno per la progettualità delle nostre città!
p.s. i nostri detrattori stiano tranquilli: abbiamo preso e, lo rifaremo, posizioni critiche nei confronti di giunte, come quella di Vittoria, con un Sindaco Pd e Assessore dell'Italia dei Valori, quindi di centro-sinistra.
Difenderemo sempre la dignità personale di chiunque voglia condividere con noi fatiche e speranze delle proprie responsabilità, indipendentemente dall'appartenenza politica!

Gianluca Floridia - referente di "Libera Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie", coordinamento ibleo

sabato 22 agosto 2009

ADESSO BASTA!


Ancora una volta, senza soluzione di continuità, ritornano le fiamme al Cimitero, ritorna quel profondo senso di disagio dei cittadini di fronte a questi atti malavitosi che nessuno sembra poter fermare. Leggendo i giornali, dove questa amministrazione snocciola solo cifre di un’estate, a dir loro, senza precedenti, piena di successi per le realizzazioni di una Giunta di fatto inesistente fino ad un mese fa, mi chiedo come sia possibile tale miopia: da due anni il sottoscritto sottolinea come sia necessario fare qualcosa di forte, tangibile, efficace contro tali espressioni delinquenziali, eppure, oltre a prendermi dell’ignorante e dell’allarmista, questa amministrazione ha saputo cestinare la proposta dell’istituzione di una commissione permanente sulla legalità, che operi nel territorio, attraverso il contributo di chiunque ne abbia voglia e competenza, alla ricerca di soluzioni, per denunciare e per formare una nuova cultura della legalità, che possa essere da supporto alle forze dell’ordine e possa spronare tutti a fare di più. La proposta, approvata all’unanimità in Consiglio Comunale, è caduta nel dimenticatoio come l’ennesima fesseria del sottoscritto: inutile ricordare che mesi fa la stessa sorte ha avuto la mia richiesta di stanziamento di fondi per la collaborazione con “LIBERA” la rete di associazioni, nomi e numeri contro le mafie, per la creazione di un programma di educazione alla legalità nelle scuole, a mio avviso, fondamentale strumento per la crescita nelle nuove generazioni di un sentimento di giustizia, di legalità e di rispetto delle regole che troppo spesso la società non riesce a trasmettere.

Questo spirito di lotta contro la criminalità deve farci assumere un atteggiamento che va oltre le distanze politiche che ci dividono, prendendo coscienza del fatto che Pozzallo non è esente dal pericolo che questi atti malavitosi diventino quotidiani e che solo con l’azione comune di tutte le istituzioni, delle forze dell’ordine e di tutti i cittadini sarà possibile continuare a scrivere pagine di giornali che raccontino di come è meravigliosa la nostra città senza la consapevole omissione che sotto un mare “BLU“ si nascondono il marcio e l’illecito.

Alessandro Maiolino

Consigliere Comunale

SINISTRA DEMOCRATICA


(L'immagine è stata presa dal sito www.obiettivopozzallo.it)

martedì 28 luglio 2009

ATTILIO IL CRISTO, IL DIO ONNISCENTE.


Non sono un laureato, non ho scritto libri ne lasciato opere letterarie per i posteri, scribacchio qualche canzone per gli amici, leggo qualche libro e non sono laureato. Ma di certo tutto questo non costituisce motivo per il quale debba vergognarmi a far parte del Consiglio Comunale di Pozzallo e non mi toglie il diritto di presentare interrogazioni a questa amministrazione! L’attacco gratuito, violento, senza limiti e profondamente personale che in una delirante follia di onniscienza e onnipotenza mi ha sferrato l’assessore Attilio Sigona nella seduta consiliare di questa sera, dopo avergli chiesto come fossero stati spesi 46.000,00 euro stanziati per le celebrazioni del 180° anniversario della nascita del comune di Pozzallo, mi ha lasciato sgomento, sdegnato, nauseato, ma non senza parole: il consenso dei cittadini che mi hanno votato e fatto eleggere a Consigliere Comunale mi da il diritto di presentare interrogazioni su qualsiasi argomento riguardante la cosa pubblica, il dovere di un assessore delegato dal Sindaco è quello di rispondere nel merito delle questioni e non quello di offendere pubblicamente la dignità di un Consigliere, puntando il dito vergognosamente sul suo grado d’istruzione, sull’essere nato in un’altra città e sul suo lavoro fuori da Pozzallo. Ma di tutto questo non ne era a conoscenza l’assessore Sigona quando la maggioranza di cui fa parte mi chiedeva di passare fra le sue fila? Forse in quel caso ero perfettamente in linea con lo standard delle persone di cui si circonda?

Questa sera si è toccato il punto più basso della vita politica della città, raschiando anche l’ultimo grammo di fango dal fondo del barile: non posso accettare che mi si dia del cretino e dell’ignorante nel luogo più sacro della democrazia pozzallese, non posso accettare che mi si dica che non so scrivere neanche un’interrogazione; paragonandosi al Gesù rivoluzionario e fondatore della Cristianità con soli 12 apostoli, il luminare Sigona, nel coprirmi di invettive davanti ai miei colleghi, alla giunta e al pubblico presente, ha scritto la pagina più nera e squallida della sua carriera assessoriale, manifestando quanto piccolo sia il suo spessore di uomo politico e quanto grande sia la sua superbia. Con lui si sono fregiati della medaglia del cattivo gusto anche alcuni consiglieri di maggioranza, come il colto geometra Pitino, che ha chiosato l’intervento di Sigona con un applauso beffardo e sarcastico.

Ringrazio pubblicamente certa specie di uomini politici che fanno parte di questa amministrazione, ricordando loro che la mia ignoranza, ancora una volta, li ha costretti a rivelarsi per quello che sono. Spero di cuore che molti prendano le distanze da quanto accaduto e invitino, come il sottoscritto, l’assessore Sigona a dimettersi per manifesta incapacità di autocontrollo e mancanza di rispetto verso il Consiglio Comunale e le sue funzioni.


Alessandro Maiolino

Consigliere Comunale

SINISTRA DEMOCRATICA

giovedì 2 luglio 2009

E' TEMPO DI COMINCIARE IL CAMMINO....


La crisi politica dell'amministrazione Sulsenti, che ancor prima di questo era crisi di idee e di programma, ha lasciato la città senza giunta nel bel mezzo di un'estate che per Pozzallo è da sempre stata il motore trainante della sua economia. I falliti tentativi di cercare alleati nell'opposizione, per controbilanciare l'esosa richiesta del PDL e far credere ai "Minardiani" di avere in mano un tris di re, ha fatto scoprire le carte del sindaco Sulsenti, che si è ritrovato con un paio di due di picche, facendogli perdere la mano giocata col centro destra.
Il Consiglio Comunale risente fortemente di questa situazione fallimentare che si è venuta a creare, non rilevando nei numeri, la maggioranza per l'amministrazione, impantanando ancora di più l'azione amministrativa.
Da qualsiasi punto di vista si guarda la vicenda "Sulsenti bis", si capisce subito che a perderci è stata la città intera, che non ha trovato in questa amministrazione gli uomini e le idee per garantire un futuro di sviluppo sociale, economico e turistico, facendola regredire in tutti i settori.
Il Centro Sinistra pozzallese, allora, deve fare tesoro delle esperienze del passato e costruire l'unità su un grande programma che dia risposte ai cittadini e che gli permetta di ricevere la fiducia di Pozzallo per un governo stabile, serio e con le idee chiare.
Sinistra Democratica si è spesa in questi mesi affinchè questo si realizzasse, oggi, afferma che è tempo di cominciare il cammino insieme ai Socialisti, ai Verdi, al PD, a Rifondazione e a tutte le forze politiche e della società civile che si rivedono negli ideali del centro sinistra per sconfiggere la deriva a destra, per fare un'opposizione che sappia dare proposte alternative di governo, per costruire, insieme ai pozzallesi, un futuro di sviluppo e prosperità per Pozzallo e tutti i pozzallesi.

giovedì 25 giugno 2009

UNIRE E RAFFORZARE LA SINISTRA OGGI PER FAR VINCERE IL CENTROSINISTRA DOMANI


La grave crisi amministrativa apertasi al comune di Pozzallo rappresenta un duro colpo al cosiddetto “ progetto “ che ha portato Sulsenti alla carica di sindaco e l’MPA a partito unico della coalizione che lo sostiene.
La “fuga” di diversi consiglieri, non solo di maggioranza, dalle liste originarie a nuovi gruppi consiliari ha sconvolto il quadro politico uscito dalle elezioni al punto che il sindaco, pur di mantenere una parvenza di coesione interna, è stato costretto ad azzerare la Giunta e ad aprire ad Idea di Centro dove si sono accasati alcuni suoi ex sostenitori.

La “verifica rapida” per arrivare a una nuova compagine assessoriale però si trascina stancamente dato che risulterebbe veramente salato il conto che l’ala minardiana del PdL ha presentato a Sulsenti: tre assessori, tra l’altro con deleghe pesanti, compresa la carica di vicesindaco.

A fronte di tali giochetti di poltrone e giri di valzer che non hanno nulla di politico, i problemi amministrativi languono e anzi si aggravano, a maggior ragione ora che la Giunta è azzerata: servizi sociali, Porto, Piano Regolatore, qualità della vita sono le illustri sconosciute nell’agenda dell’Amministrazione.
Senza considerare, ma non per ultimo, la condizione debitoria dell’Ente che, se è vero che risultava disastrato dalla precedente azione amministrativa, negli ultimi due anni ha fatto registrare l’aggiunta di ulteriori danni ai precedenti guasti.

Altro dunque che risanamento finanziario e “meno tasse si può”!

Dinanzi a tale situazione occorre uno scatto di orgoglio della città e delle forze che in seno al Consiglio comunale e nel territorio si richiamano alle idee forti della sinistra laica e riformista nel quadro di un ricomposto, serio e rinnovato centrosinistra.
Occorre elaborare insieme un programma minimo condiviso che sappia dare certezze ai cittadini delusi dall’esperienza fallimentare dell’attuale compagine amministrativa e rinnovate speranze a chi si è sempre battuto per i diritti, la legalità, la difesa e l’estensione dello stato sociale nel territorio, a partire dai più deboli.

Il Coordinamento di Sinistra Democratica dà mandato al proprio gruppo dirigente di contribuire a costruire una prospettiva unitaria ed autentica del centrosinistra a Pozzallo avviando una serie di incontri sui problemi amministrativi con tutti i rappresentanti politici di quest’aria di riferimento, dal PD a Rifondazione.

Giudica positiva e strategicamente importante l’intesa raggiunta, nel quadro di riferimento di Sinistra e Libertà, con Socialisti, settori dell’ambientalismo e dei Verdi, ex RC di Niki Vendola per costruire insieme il Partito della Sinistra di cui il Paese ha bisogno.

Esprime solidarietà al proprio rappresentante in Consiglio comunale fatto oggetto di inaccettabili attacchi personali di settori della maggioranza sol perché impegnato in un lavoro politico-istituzionale di denuncia e di proposta sulle varie emergenze della città, attività certamente non gradita a coloro i quali disamministrano Pozzallo.
Al consigliere Alessandro Maiolino, anzi, Sinistra Democratica dice di andare avanti con le sue e nostre battaglie in una prospettiva di collaborazione programmatica con le forze del centrosinistra e in un quadro di riferimento generale di unità della Sinistra per costruire insieme e da subito l’alternativa al sindaco Sulsenti e alla deriva delle destre in città.

Pozzallo 22 giugno 2009
COORDINAMENTO SINISTRA DEMOCRATICA – POZZALLO