mercoledì 17 giugno 2009

SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DELLE COOPERATIVE SOCIALI


Con sdegno ed indignazione la sezione cittadina di Sinistra Democratica è testimone dell’assoluta inadeguatezza del sindaco Sulsenti a svolgere le sue funzioni di primo cittadino: continue false promesse puntualmente disattese, nei confronti dei lavoratori delle cooperative sociali di Pozzallo, che aspettano il pagamento degli stipendi da oltre un anno! L’ultimo vergognoso teatrino si è consumato oggi, quando la disperazione dei nostri lavoratori li ha portati ad occupare l’aula consiliare a Palazzo “La Pira” e il sindaco delle tasse e degli sperperi non si è degnato neanche di farsi vedere.

Nel bilancio di previsione 2009, come il nostro partito ha sottolineato nei giorni scorsi, l’amministrazione Sulsenti ha avuto la premura di stanziare fondi per l’assessorato allo spettacolo, per incarichi di consulenza a professionisti esterni e ha previsto di tartassare i cittadini con 2.800.000,00 € di ICI pregressa, senza considerare minimamente la possibilità di utilizzare un capitolo per il saldo degli stipendi dei lavoratori delle cooperative: questo denota, ancora una volta, come Sulsenti abbia a cuore solo i suoi interessi e quelli dei suoi amici, mentre non è riuscito in due anni di amministrazione a risolvere uno solo dei problemi della città, lasciando in ginocchio intere famiglie e bloccando lo sviluppo economico e sociale di Pozzallo.

Per questi motivi Sinistra Democratica chiede al sindaco di ottemperare ai suoi doveri di primo cittadino e dare risposte concrete a questi lavoratori. Il nostro coordinamento, rimarrà al fianco dei lavoratori e pronto a scendere in piazza, insieme alle sigle sindacali, alle forze di opposizione e ai cittadini tutti, qualora non si avessero riscontri immediati alla concertazione avviata questo pomeriggio tra la CGIL e l’amministrazione.

In questi mesi abbiamo atteso con troppa pazienza una risposta al problema, subendo le critiche dei cittadini, ma da oggi siamo pronti a mobilitare l’intera città con iniziative e manifestazioni per chiedere a gran voce che Sulsenti vada a casa e la smetta di pensare solo agli affari politici dei suoi voraci alleati del centro destra, lasciando scontenta persino la sua maggioranza, che non ha perso tempo a spaccarsi.

E’ il momento che le forze politiche del centro sinistra si uniscano e pensino seriamente a costruire il futuro di Pozzallo attraverso una nuova primavera politica incentrata allo sviluppo, al progresso e al benessere sociale, per una città di tutti.

Coordinamento cittadino

SINISTRA DEMOCRATICA

sabato 13 giugno 2009

BILANCIO 2009: CIFRE GONFIATE E VIRTUALI PER UNA TOTALE ASSENZA DI IDEE... TRANNE CHE DI CENTRO!


La seduta del Consiglio Comunale di ieri, con all’ordine del giorno il Bilancio preventivo 2009 del Comune di Pozzallo, ha visto ancora una volta l’amministrazione Sulsenti arrampicarsi sugli specchi: vogliono dare l’impressione di essere una forza compatta e che sta lavorando per il bene della città, ma la verità invece è un’altra.

Il bilancio prevede l’ennesima stangata per i cittadini con ben 2.800.000,00 € di recupero ICI inseriti in una sola annualità, aumento dell’IRPEF e dei costi dei servizi come l’asilo nido e le rette scolastiche. Il tutto a fronte di un taglio per la sicurezza pubblica, l’ambiente e lo sviluppo turistico.

L’attenta analisi dei dati e dei documenti, comprese le relazioni dei Revisori dei Conti e del Dirigente del servizio finanziario, fa risultare come questa amministrazione sia in controtendenza con la precedente, con una diminuzione della capacità gestionale delle finanze, una crescita economica inesistente, un aumento dell’indebitamento e un generale degrado dei servizi. Questo bilancio risulta essere anomalo, inoltre, perché diverse voci delle entrate sono “virtuali”, a partire dai 2.800.00,00 € che credono di estorcere ai cittadini per finire a trasferimenti statali e regionali di cui non vi è alcuna prova scritta. Cifre inserite solo per far quadrare i conti a norma di legge, come ha ingenuamente dichiarato l’assessore Ucciardo in Consiglio, suscitando l’imbarazzo del dirigente Modica e di tutta l’amministrazione.

Il sindaco stamattina ha fatto un comunicato dove elogia il suo operato e quello della sua Giunta, dichiarando che stanno risanando le casse comunali, che stanno portando avanti un programma di sviluppo per la Città: la verità è che non hanno alcun progetto, non hanno delineato nessun percorso da seguire per lo sviluppo economico turistico della città, hanno solo pensato a distribuire incarichi per fior di migliaia di euro per questa o quella consulenza agli amici, hanno bruciato denaro senza far vedere ai cittadini nessuna opera tangibile. Tutto questo, lasciando sullo sfondo centinaia di padri di famiglia senza stipendio, impopolari invenzioni di ticket per servizi che la gente non può far a meno di avere, ricorsi al denaro sonante dell’anticipazione di cassa, nuovi mutui e continuando ad abbaiare sui giornali contro un’opposizione che ha sempre denunciato tutto questo, screditandola con menzogne e calunnie.

Hanno giocato con la pelle dei cittadini, hanno buttato loro qualche contentino facendo esibire qualche cantante e colorando di un blu “Minardiano” la festa dei lavoratori del 1° Maggio: ora si apprestano a eseguire il primo rimpasto, costretti dai morsi voraci degli esponenti di Idea di Centro, che con i loro numeri costringeranno il Sindaco a sottostare ai loro desideri. Era questo che Pozzallo voleva raggiungere con le elezioni del 2007? Francamente io credo di no e per questo motivo Sinistra Democratica lotterà con tutte le sue forze affinché tutte le magagne di questa amministrazione vangano fuori e la gente scelga di farsi governare da chi non lo fa per interessi personali, ma solo per il bene di Pozzallo.

Alessandro Maiolino

Consigliere Comunale

SINISTRA DEMOCRATICA

VOGLIA DI SINISTRA, QUELLA VERA.


Le elezioni europee del 6 e 7 giugno scorso ci hanno regalato ancora una volta sentimenti contrastanti: non gioiamo per una vittoria, ma ci sentiamo vivi. Il risultato nazionale dice 1 milione di voti e il 3,1 %, poco, pochissimo se paragonato ai grandi partiti, ma tanto, tantissimo per un progetto che non nasce già morto come molti hanno predetto. C'è la chiara volontà dei nostri elettori di votare un partito unico della sinistra ed è questo che tutti noi dobbiamo fare, portando avanti con forza e coraggio il progetto di "Sinistra e Libertà", senza lasciarci cadere in un altro simposio dell'appartenenza, costringendoci a seghe mentali che negli ultimi 15 mesi ci hanno fatto letteralmente scomparire dal parlamento, sia esso italiano o europeo. E' un buon progetto quello di "Sinistra e Libertà" al quale dobbiamo lavorare con coesione e passione, da subito, senza tentennamenti, ulteriori riflessioni, sono sicuro, porterebbero ad altre divisioni. La sinistra italiana è una forza politica che può raccogliere tranquillamente dal 7 al 10% dei consensi, attraverso il lavoro quotidiano, la riaperture delle sezioni, vivendo attivamente tra la gente, proponendo soluzioni reali a problemi veri. Uniti si può lottare e sconfiggere Berlusconi e il suo regime, divisi no, divisi si scompare e si viene dimenticati.
La nostra realtà pozzallese è un quadro tutto da dipingere per noi, al contrario di quello che si diceva l'anno scorso, con la fallimentare esperienza di "Sinistra Arcobaleno", oggi possiamo credere in un percorso politico vincente, utile e coinvolgente. La naturale unione con i Socialisti è stato il primo, importante passo verso la rinascita; il risultato cittadino che ci ha visti conquistare il 5,54% in queste elezioni europee, lo conferma pienamente e forse fa crescere il rimpianto per il risultato delle amministrative dove la divisione ha sprecato 2500 voti! In questa ottica credo anche che le forze di centro sinistra della città debbano guardare a noi come dei compagni di viaggio che in un futuro non tanto lontano possono condividere certi percorsi comuni, con la chiarezza, però, che certi errori non si possono ripetere, che noi non siamo disposti a compromessi e la nostra posizione rimane chiara: siamo e resteremo la SINISTRA POZZALLESE.
E' il tempo di tornare ad essere quello che siamo sempre stati, con grande coerenza e passione, torniamo a rappresentare la sinistra e la gente che crede nei suoi ideali, lontani dai giochi sporchi di un palazzo cittadino dove si consumano illegalità e cambi di casacca, dove la politica dello scambio e delle raccomandazioni ha preso il posto della politica per la città, per la gente.
Due anni fa dicevamo che il nostro programma politico doveva realizzare le condizioni per "Una città di tutti", oggi, con la voglia e la forza rinnovati, ribadiamo questo concetto e ci incamminiamo coraggiosi verso la meta: LA SINISTRA AL GOVERNO DI POZZALLO!
Forza compagni allerta, si deve andare Avanti nell'Unità!

mercoledì 20 agosto 2008

NASCE LIBERA IN PROVINCIA DI RAGUSA: A POZZALLO L'INIZIO!




Riceviamo da Gianluca Floridia e pubblichiamo:




Carissimi amici,


vi invio il programma della nascita del coordianmento di Libera in provincia di Ragusa. Vi chiedo di farlo circolare per iniziare la mobilitazione che darà l'avvio a questo percorso di costruzione della Legalità e dell'Antimafia Sociale nel nostro territorio ibleo.Alla promozione della serata possono contribuire, come co-promotori indipendentemente dall'adesione a Libera, tutte le associazioni che sono interessate. Spero tanto nel vostro coinvolgimento per la nascita della rete antimafia nel nostro territorio e nella possibilità lavorare insieme per una maggiore efficacia della nostra azione sociale!A Libera si può aderire come singoli o come associazioni mantenendo ognuno la propria identità, essendo Libera una 'Rete' che mette insieme singoli e associazioni e non l'ennesima associazione!!! Fatevi sentire! Gianluca Floridia Tel. 3398473018




Libera Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie- Circolo 'Don Puglisi-Impastato'




Interverranno per la serata del 30 Agosto all' auditorium spazio cultura Meno Assenza di Corso Vittorio Veneto,Pozzallo ore 19.30:


Umberto di Maggio, Giusy Aprile - Libera Sicilia


Giovanni Di Martino - sindaco di Niscemi e Vice presidente Nazionale di Avviso Pubblico(partner di Libera come consorzio di comuni che promuove la Legalità nelle pubbliche amministrazioni)


Salvo Vitale- giornalista e amico di Peppino Impastato


Maurilio Assenza - responsabile casa 'don Puglisi', Modica


Giovanni Avola - segretario generale della CGIL Ragusa


dott. Libero Mancuso - già magistrato antiterrorismo e responsabile Avviso Pubblico per le associazioni


Rosario Crocetta- sindaco di Gela, impegnato nella lotta alla criminalità organizzata






domenica 20 luglio 2008

IO NON MI SENTO ITALIANO


Così cantava Giorgio Gaber, in uno dei suoi ultimi successi prima di morire. E' un po' la frase giusta per chi sta vivendo questa fase della politica italiana e stenta a credere all'abominio dell'ennesimo governo Berlusconi. Ma è anche la frase giusta per noi siciliani, che potremmo benissimo adattarla alla nostra sicilianità: Lombardo presidente della Regione! Certo, qualcuno potrebbe dire che la maggior parte degli italiani non la pensa così, viste le scelte elettorali, ma io inviterei tutti a fare una piccola riflessione: di cosa dovremmo vantarci? Forse dell'ennesima legge "Salva Premier"? Oppure del razzismo tipico del "ventennio" che ha riempito l'aula del parlamento con la legge sugli immigrati? Oppure degli scandali della sanità scoppiati in Abruzzo? Dei tagli alla scuola, alle forze dell'ordine, ecc. ecc.? Insomma, qual è un buon motivo per sentirci italiani di fronte a tutto questo? La politica è veramente scesa in basso, forse più in basso dei tempi di Tangentopoli; criticano le manifestazioni come quelle di piazza Navona, ma vi rendete conto che ci sono voluti dei comici per dire come stanno, in parte, le cose, senza paura? La sinistra dov'è stata in questi anni? Ha avuto pensiero solo a cercare metodi innovativi per uniformarsi a quello che già esiste: il potere.Ora, da democratici è forse più facile dire le cose come stanno? No, non lo è, perchè siamo fatti tutti della stessa pasta e dire "cattivo" all'avversario non è più possibile, perchè prima bisogna assicurarsi di aver ben coperte le spalle e di non avere scheletri nel cassetto. La Sinistra "radicale" si è confinata a fare convegni e dibattiti per continuare a dividersi, a fare "gli alternativi" ad ogni costo, sulle spalle dei diritti dei lavoratori e delle fasce più basse, sentendosi detentori della gnosi, dimenticando quello che è stato il suo valore negli anni, anch'essa uniformatasi all'antiberlusconismo e conpartecipando alla spartizione della torta.Vediamo numerose associazioni che cercano di portare frutti, di colmare il deficit di "impegno" che ha la politica italiana, ma purtroppo se l'impegno non viene dalle stanze del potere, tutto si ridimensiona a mera testimonianza. Sento parlare dei giovani, quale risorsa per il futuro, come promotori di un nuovo domani: ma quali sono questi pionieri del cambiamento, quelli che hanno votato in massa per gli stessi uomini politici di sempre di destra e di sinistra?NO, cari amici, smettiamola di prenderci in giro, cerchiamo dentro di noi la forza per essere italiani, da Bolzano a Portopalo, troviamo il coraggio di dare un colpo di spugna vero, reale, netto e definitivo ad una classe politica arroccata al potere, che non ha mai pensato al bene dell'Italia, che riempie i salotti televisivi e pensa all'audience, ai finanziamenti dei loro partiti e ai loro finanziatori. Scendiamo in piazza, o meglio, restiamo in casa e smettiamo di alimentare questo sistema, diamo fiducia a chi è bravo e competente davvero, e se questo non fosse possibile perchè non c'è spazio per le candidature alternative, allora non votiamo, presentiamoci al seggio e dichiariamo di non voler esprimere il nostro voto perchè non ci sentiamo rappresentati da nessuno dei candidati.Ognuno di noi, col cuore in mano, deve sentirsi padrone del proprio futuro, deve smettere di abbassare la testa. Apriamo gli occhi, leggiamo fra le righe, alimentiamo la curiosità per la conoscenza, scardiniamo le fondamenta di questo regime, perchè di regime si tratta: chiudere un blog perchè vi scrivono persone che pensano e non hanno paura di comunicare la loro verità è uno dei sintomi di questo regime in cui viviamo.Non ci rendiamo conto che il nostro comportamento è la linfa vitale di tutto il marcio che ci circonda, siamo felici di scannarci fra di noi, faziosi e irriverenti nei confronti di chi sta dall'altra sponda, magari spettegolando con i nostri soliti "anonimi", perchè questo siamo, anonime pedine di un gioco fatto per altri, per i più forti, che ci propinano soluzioni false per veri problemi e noi, come semplici pesci, abbocchiamo.Nella nostra città, i problemi sui quali ci soffermiamo a blaterare sono le striscie gialle o le striscie bianche, spostare o no quello "Stop", far cantare questo o quel cantante, demolire o non demolire uno chalet. Tutto sacrosanto, ma magari fossero questi i veri problemi, vi rendete conto da soli che per risolverli basterebbe un quarto d'ora di Consiglio Comunale (quello stesso Consiglio Comunale diventato un teatrino per i giornali). A Pozzallo esistono problemi gravissimi: fognature del dopo guerra, scuole fatiscenti e senza soldi, burocrazia all'eccesso, vandalismo diffuso, costo della vita inverosimile per un paese di 18.000 abitanti, nessuna struttura ricreativa e culturale dove far crescere i nostri figli, sporcizia e incuria, fabbriche a poche centinaia di metri dall'abitato che buttano in aria di tutto, col tacito assenso degli amministratori (vi siete mai chiesti da dove proviene quell'odore acre che si respira nell'aria a Raganzino in alcune ore del giorno?), le centinaia di persone che muoiono davanti alle nostre spiaggia in cerca di un sogno che si infrange fra le onde. Mi fermo qui? SI, mi fermo qui, perchè mi sento mortificato di fronte a tutto questo, perchè io stesso dovrei fare di più e meglio.Vorrei solo svegliarmi domattina e sentire la voce di tutti quelli che la pensano come me e che hanno il coraggio di dire: "io non mi sento italiano, ma farò di tutto per diventarlo"!
Speranza o no, io ci credo.

giovedì 26 giugno 2008

LA SALUTE .... AL SECONDO POSTO!


L'importanza delle guardie mediche nei paesi è stata sempre altissima, perchè la loro presenza ha permesso di salvare diverse vite umane e ha dato il conforto dell'assistenza medica a centinaia di migliaia di cittadini, rendendo un servizio qualificato e di grande valore sociale.

Grazie alla gestione scriteriata della sanità da parte dei governi di centro destra, la Sicilia oggi paga un prezzo altissimo, attraverso la chiusura o la riduzione della funzionalità delle guardie mediche. Questo è un fatto gravissimo che pesa esclusivamente sulla testa dei cittadini, sulla qualità della vita dei siciliani e anche dei pozzallesi, che devono subire le conseguenze delle scelte clientelari e suicide di Cuffaro e Lombardo. E' una vergogna che da italiani non possiamo accettare, poichè la nostra salute non può essere un affare per una casta di pochi fortunati amici degli amici, ma un bene supremo di tutti. Per tanto invito le forze politiche di centro sinistra ad attivarsi seriamente per risolvere il problema e mettere in atto delle azioni concrete al fine di ristabilire la posizione adeguata della salute nella scala delle priorità di questo paese. Ma mi voglio rivolgere pure alla gente comune, alle associazioni, ai sodalizi, a quanti in generale operano nella collettività, affinchè non tacciano di fronte ad un sopruso perpretato dai nostri amministratori nei confronti di tutti, perchè è bene sottolineare, che dalla chiusura o dalla limitazione delle guardie mediche e da tutti i disservizi sanitari in genere, vengono penalizzati tutti, cittadini di destra e di sinistra. Il disastro economico, per altro provocato dagli stessi governi di centro destra, non può trovare soluzione nel taglio dei servizi ai siciliani e a questi ultimi mi verrebbe da dire: la prossima volta pensateci bene prima di mandare a Palermo certi soggetti!
Alessandro Maiolino
Sinistra Democratica

giovedì 12 giugno 2008

FERMATE QUESTA GUERRA.





Altri 10 operai sono morti. Mi sarei aspettato, almeno questa volta, dei fatti concreti da parte dei politici, sindacati, per fermare queste stragi sul lavoro, invece, le solite parole di circostanza
Nella sola giornata di mercoledì sono morti sul lavoro dieci operai.Si, avete letto bene, 10 operai.Leggendo le varie agenzie di stampa, mi sarei aspettato, almeno questa volta, dei fatti concreti da parte dei politici, sindacati, per fermare queste stragi sul lavoro, invece, le solite parole di circostanza.Neanche questa volta i sindacati confederali proclameranno uno sciopero generale di 8 ore con manifestazione nazionale a Roma, per dare un segnale forte e dire BASTA a queste stragi sul lavoro, anzi domani si siederanno ad un tavolo con il Ministro del Lavoro Sacconi, con le imprese, per trovare una soluzione alle morti sul lavoro.
Bisogna ricordarlo, perchè queste cose io non posso dimenticarle, che il Ministro del Lavoro Sacconi, fino a domenica 8 giugno, andava dicendo (davanti a giovani imprenditori a Santa Margherita Ligure), che bisogna modificare il testo unico per la sicurezza sul lavoro, "perché la sicurezza non può essere sostenuta da odiosi incrementi di adempimenti formali e da sanzioni sproporzionate".Voglio proprio vedere se lo ripeterà anche domani, dopo i 10 operai morti nella giornata di oggi.
La verità, anche a costo di ripeterlo fino allo spasimo, è che in Italia manca la cultura della sicurezza sul lavoro, sia nei lavoratori, che nei datori di lavoro, ma soprattutto mancano i controlli, perchè il personale ispettivo della Asl (tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro) è ridotto all'osso (circa 2 mila ispettori), con circa 5 milioni di aziende da controllare.
Bisogna smetterla di fare le parole, e fare una cosa subito, fin da oggi:Un decreto che sblocchi l'assunzione dei tecnici della prevenzione dell'Asl, che includa la sicurezza sul lavoro come materia d'insegnamento fin dal prossimo anno scolastico (partendo dalle scuole elementari), il carcere per gli imprenditori che sono responsabili di infortuni gravi o mortali.Non voglio più leggere di sentenze come quella, che per la morte di un operaio di 23 anni (Andrea Gagliardoni, figlio di una mia amica, morto con il cranio schiacciato in una pressa tampografica), i due imputati, amministratore delegato dell'Asoplast, e quello della ditta costruttrice della pressa, sono stati condannati a 8 mesi con la condizionale, con sospensione della pena.E' una vergogna!!!

*Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

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Mi sento solo di dire che è il momento di smetterla di giocare con la vita delle persone, è il tempo di emanare leggi e farle rispettare, perchè a casa non ci siano più madri e figli che attendono chi non tornerà più.