
martedì 5 gennaio 2010
2010: dovrà essere l'anno della nuova sinistra.

venerdì 23 ottobre 2009
ANCHE A POZZALLO NASCE SINISTRA E LIBERTA'
Ieri sera, giovedì 22 ottobre, presso il circolo cittadino SD, si è tenuta l’assemblea cittadina per l’adesione a SINISTRA E LIBERTA’. Nel corso dell’incontro, al quale erano presenti Enzo Cilia, coordinatore provinciale Sinistra Democratica, Francesco Gugliotta, segretario provinciale del Partito Socialista, Alessandro Maiolino, coordinatore cittadino di Sinistra Democratica, Santino Barrera, segretario cittadino del Partito Socialista e numerosi iscritti e simpatizzanti, si è parlato del progetto unitario e della costituzione a partito di SINISTRA E LIBERTA’, soggetto politico che punta ad essere l’espressione della nuova sinistra italiana. Fra le priorità sottolineate spiccano i temi della difesa dei lavoratori, dell’impegno per l’affermazione dei diritti degli ultimi, del sostegno ai giovani e delle problematiche ambientali, queste ultime da affrontare con lo spirito ecologista che da sempre vive negli ideali della sinistra.
“Un progetto ambizioso e appassionante” ha dichiarato Maiolino, “che risveglia in molti il gusto di tornare a fare la politica con la “P” maiuscola, convinti che il partito unico della sinistra sia l’unica strada possibile per cambiare le sorti dell’Italia partendo dalla nostra città”. I Socialisti, per bocca del segretario provinciale affermano di “aderire al progetto di SINISTRA E LIBERTA’, tenendo fede agli impegni presi nell’assemblea programmatica nazionale di Bagnoli, con i tempi e i modi concordati, per dare finalmente vita ad un soggetto forte che incarni le aspettative e le speranze di tutta la sinistra. Anche a Pozzallo il PS aderisce a SINISTRA E LIBERTA’, nell’attesa che il percorso vada avanti, in sintonia con le direttive nazionali del partito”. Enzo Cilia ha chiuso i lavori, invitando i presenti a “iniziare a lavorare da subito, senza ma e senza se, riconoscendo in SINISTRA E LIBERTA’ la casa comune dove tutte le anime della sinistra si ritrovano e, iniziando dai territori, possano costruire dal basso la nuova sinistra italiana, senza più divisioni ne attaccamento alle poltrone e ai piccoli orticelli personali”.
L’adesione a SINISTRA E LIBERTA’ è quindi iniziata nel migliore dei modi, dando vita, anche a Pozzallo, al processo di costruzione del partito unico della sinistra, una forza nuova che si candida al ruolo di soggetto di riferimento per tutti coloro i quali credono negli ideali della sinistra, che vogliono la politica del “fare” e sono stanchi di prestare il fianco ai comitati elettorali tristemente rappresentati da tanti partiti in questi anni.
SINISTRA E LIBERTA’ invita chi vuole iscriversi a contattare i rappresentanti locali per ufficializzare l’adesione, unendosi ai tanti altri che già hanno voluto prendere questo appassionante impegno.
lunedì 19 ottobre 2009
STOP AL CONSUMO DI SUOLO

L’Italia è un paese meraviglioso. Ricco di storia, arte, cultura, gusto, paesaggio. Ma ha una malattia molto grave: il consumo di territorio. Un cancro che avanza ogni giorno, al ritmo di quasi 250 mila ettari all’anno.
Dal 1950 ad oggi, un’area grande quanto tutto il nord Italia è stata seppellita sotto il cemento. Il limite di non ritorno, superato il quale l’ecosistema Italia non è più in grado di autoriprodursi è sempre più vicino. Ma nessuno se ne cura.
Fertili pianure agricole, romantiche coste marine, affascinanti pendenze montane e armoniose curve collinari, sono quotidianamente sottoposte alla minaccia, all’attacco e all’invasione di betoniere, trivelle, ruspe e mostri di asfalto.
Non vi è angolo d’Italia in cui non vi sia almeno un progetto a base di gettate di cemento:piani urbanistici e speculazioni edilizie, residenziali e industriali; insediamenti commerciali e logistici; grandi opere autostradali e ferroviarie; porti e aeroporti, turistici, civili e militari.
Non si può andare avanti così! La natura, la terra, l’acqua non sono risorse infinite.
Il paese è al dissesto idrogeologico, il patrimonio paesaggistico e artistico rischia di essere irreversibilmente compromesso, l’agricoltura scivola verso un impoverimento senza ritorno, le identità culturali e le peculiarità di ciascun territorio e di ogni città, sembrano destinate a confluire in un unico, uniforme e grigio contenitore indistinto.
La Terra d’Italia che ci accingiamo a consegnare alle prossime generazioni è malata. Curiamola!
STOP AL CONSUMO DI SUOLO
martedì 13 ottobre 2009
IL PARTITO DELLA NUOVA SINISTRA ITALIANA: AL VIA IL TESSERAMENTO DI SINISTRA E LIBERTA'

Giovedì 22 Ottobre 2009, alle 18:00, presso la sede Sinistra Democratica di via Napoli 50, a Pozzallo, assemblea pubblica per il tesseramento a "SINISTRA E LIBERTA'", il primo passo verso il congresso di Dicembre che darà ufficialmente il via al partito della nuova sinistra italiana. Ti invito a partecipare, per dare il tuo contributo al cambiamento di questo paese, da troppo tempo lasciato in mano a burattini della politica che pensano solo ai propri interessi e a quelli dei loro padroni. UGUAGLIANZA, LAVORO, DIRITTI, ECOLOGIA, SCUOLA, CULTURA, LIBERTA’, i principi per i quali gli uomini politici dovrebbero impegnarsi e che invece sono diventati la maschera dietro la quale nascondere il marcio di decenni di “mal governo”. L’unità a sinistra è possibile, è quello di cui l’Italia ha bisogno per tornare a sperare, per avere fiducia nel futuro, che parte dal presente con nuovi stimoli e progetti, affondando le radici in un passato del quale non bisogna ripetere gli sbagli. Basta con le divisioni, con l’attaccamento morboso e inutile ai simboli e alle ideologie del passato, la Sinistra oggi ha il compito di impegnarsi per l’attuazione di nuove forme di sviluppo sostenibile, per valorizzare l’ambiente come motore dell’economia, salvaguardando il nostro pianeta dalla distruzione indiscriminata, deve tornare a battersi per i diritti degli ultimi, per uno Stato che sappia tutelare i suoi cittadini e che gli dia gli strumenti per una vita dignitosa, senza disparità. I giovani devono poter contare sulla certezza di un domani migliore, su una scuola di alto livello che li prepari alla vita, dove progettare il proprio futuro: lavoro, casa, salute, sicurezza.
Dai il tuo contributo affinché tutto questo si possa realizzare, aderisci a “SINISTRA E LIBERTA’” e cambia l’Italia insieme a noi partendo dalla nostra città.
Alessandro Maiolino
Coordinatore cittadino
SINISTRA DEMOCRATICA
domenica 11 ottobre 2009
REGOLAMENTO APPROVATO DALLA PRIMA RIUNIONE DEL COORDINAMENTO NAZIONALE DI SINISTRA E LIBERTA’

La sede nazionale provvisoria del coordinamento nazionale di SeL è Via Napoleone III, e si doterà di un ufficio di segreteria, formato da un/una componente per ogni forza politica.
La Carta di Adesione, che non potrà avere un costo superiore a € 30 salvo diversa contribuzione su base volontaria, ha un’unica numerazione progressiva nazionale ed una quota centrale fissa di € 5,00 per studenti, giovani fino a 18 anni e disoccupati, di € 15,00 per tutti gli altri. Ai territori sarà inviato il modello di adesione che i territori dovranno riconsegnare compilato e con la quota fissa allegata. A questo punto l’organizzazione nazionale provvederà a rinviare la carta di adesione definitiva.
Analogamente, per quanti aderiranno attraverso apposito modulo on line*, pubblicato sul sito www.sinistraeliberta.it, l’invio della carta avverrà ad opera dell’ufficio di organizzazione nazionale previo versamento attraverso carta di credito di 30 euro (10 per studenti e giovani fino a 18 anni e disoccupati).
La Campagna di Adesione avrà un lancio nazionale attraverso la celebrazione di una giornata di mobilitazione domenica 18 ottobre nelle piazze di tutti i capoluoghi di provincia
I coordinamenti regionali di SeL, analogamente al coordinamento nazionale, sono composti, fino a 11 componenti individuati sulla base di criteri condivisi, in cui è garantita la presenza di:
- rappresentanti dei partiti e movimenti fondatori
- personalità di rilevo regionale o nazionale non riconducibili ad alcuno dei partito o movimenti fondatori, nella misura di almeno 1/3
- equilibrio di entrambi i generi
Sono invitati i capigruppo dei gruppi consiliari regionali aderenti a Sinistra e Libertà.
I coordinamenti regionali di SeL prevedono ulteriori articolazioni provinciali e/o comunali.
La carica di componente del coordinamento regionale è incompatibile con quella di componente del Coordinamento nazionale SeL nonché di componente la Commissione Nazionale per il Programma e di componente la Commissione Nazionale per lo Statuto.
I coordinamenti regionali devono essere costituiti entro il 25 ottobre 2009 e presentati all’esito di assemblee aperte alla libera partecipazione. In caso di inadempienza il coordinamento nazionale eserciterà i poteri sostitutivi, sentiti i rappresentanti del territorio.
La Commissione Nazionale per il Programma è composta da 60 membri di cui 30 espressi, all’esito delle rispettive assemblee (secondo Allegato1) e 30 espressi dal coordinamento nazionale individuati tra dirigenti politici e personalità esterne.
La Commissione Nazionale per le Regole è analogamente composta da 60 membri di cui 36 espressi, all’esito delle rispettive assemblee, dai coordinamenti regionali nella misura di 1 membro per le regioni al di sotto di 1 mln di abitanti, 2 membri per le regioni fino a 6 mln di abitanti e 3 membri per le regioni oltre i 6 mln di abitanti, e 24 espressi dal coordinamento nazionale individuati tra dirigenti politici e personalità esterne.
Entrambe le commissioni eleggono al proprio interno un Coordinatore che presiede e dirige i lavori, ed elegge altresì un Ufficio di coordinamento che coadiuva il Coordinatore.
In prima seduta le Commissioni sono convocate dal coordinamento nazionale entro il 30 ottobre e devono concludere i propri lavori entro il 12 dicembre, al fine di consentire la celebrazione della prima Conferenza programmatica ed organizzativa di SeL tra il 18/19 dicembre ed il 22/23 gennaio 2010.
Tutti i componenti di coordinamenti regionali, provinciali, comunale e delle Commissioni Nazionali per il Programma e per le Regole devono aver aderito a SeL.
*Il modulo online per l’adesione a Sinistra e Libertà sarà pubblicato nei prossimi giorni
mercoledì 30 settembre 2009
NO AL TICKET SULLA LIBERTA' DI STUDIO
Il circolo di Sinistra Democratica di Pozzallo, esprime tutto il suo disappunto nel venire a conoscenza della palesata volontà dell’amministrazione Sulsenti di ritornare sui suoi passi e introdurre un ticket per l’abbonamento AST dei ragazzi pozzallesi, studenti pendolari, che quindi devono necessariamente usufruire dell’autobus per recarsi a scuola. Crediamo, come già abbiamo espresso in passato, che questo sia un atto che penalizzi fortemente le famiglie, specialmente in questo periodo di crisi economica, oltre che minare il principio stesso del diritto allo studio e della libera scelta degli istituti da frequentare. I motivi di questa decisione ci appaiono quanto mai insensati, vista tra le altre cose la bassa incidenza di una tale entrata sullo stato delle casse comunali, che invece sono state prosciugate da incarichi ad esperti di varia natura, da una programmazione di eventi estivi di buona qualità ma di caro prezzo, con una presenza ridicola di pubblico pagante ( a parte rare occasioni) e la bocca piena di auto-adulazione. Chiediamo che la Giunta Sulsenti si ravveda e continui a fornire ai nostri ragazzi e alle loro famiglie l’abbonamento scolastico gratuito, percorrendo la strada del buon senso e del sostegno ai cittadini. In caso contrario daremo tutto il nostro appoggio alle manifestazioni già indette spontaneamente dagli studenti e continueremo ad oltranza con il dissenso, fino ad una soluzione definitiva della questione. NESSUN TICKET SUL DIRITTO ALLO STUDIO, NESSUN TICKET ALLA LIBERTA’ DI SCEGLIERE IL PROPRIO FUTURO.
Alessandro Maiolino
Coordinatore Cittadino
SINISTRA DEMOCRATICA
martedì 29 settembre 2009
SINISTRA E LIBERTA’, UNA GRANDE OCCASIONE

A una settimana esatta dal flusso di emozioni che ha attraversato l’assemblea nazionale di Sinistra e Libertà a Bagnoli, non ho ancora smarrito quella buona aria che abbiamo respirato. Quell’assemblea ha forzato una porta che avrebbe potuto rimanere chiusa e che in ogni momento, come quelle dei portoni con la molla che spinge per ritornare nella posizione usuale, potrebbe richiudersi di nuovo.
In quel passaggio fragoroso, vitale, si sono incontrate storie personali e collettive che stanno imparando a conoscersi e si sono sovrapposte esperienze che da tempo si frequentano senza essere mai riusciti a parlarsi. Ci sono stati limiti ed errori, ma per me l’atto fondativo, quel levarsi in piedi per riconoscersi nel percorso futuro, è stato di certo il segno che rimarrà, quando valuteremo quell’assemblea non con il misurino del sarto, che cerca qualche asola da rammendare, ma con la stradera che si usa nei porti per pesare i prodotti che hanno attraversato il mare. Da quell’assemblea sono venute alcune cose sulle quali vale la pena riflettere.
Per prima è emersa la volontà di non tornare più indietro, di non portare nei luoghi di partenza le stesse incertezze che c’erano state all’inizio. Quelli che lì erano presenti, ne rappresentavano altri che avevano scritto documenti che vanno fatti circolare. Quei contenuti uniti dal filo rosso dell’insofferenza ai tatticismi e alle tecniche dilatorie in cui la sinistra sa essere maestra, si sono aggiunti ai tanti interventi che esprimevano la spinta positiva della platea.
Poi è stato nominato, perché non è stata evidentemente un’elezione, un coordinamento. Un coordinamento transitorio che ha il compito di dare esecuzione e metodo ad un impegno scritto che ha raccolto le linee essenziali del processo costituente. Essendo stato chiamato a farne parte non sento per primo il suo limite di rappresentatività ed è per questo motivo che non intendo eludere i problemi che a ciò sono connessi. Non dirò, insomma, che a questo punto si tratta di far funzionare la macchina, di superare le incomprensioni. Piuttosto, seguendo una vecchia lezione del movimento operaio, penso che tutti noi al di là di incarichi formali, siamo chiamati a cambiare il motore di questa macchina mentre è in moto. Questo convincimento non riguarda solamente il percorso che stiamo intraprendendo. E’ un dato essenziale per saper collocare l’azione politica, di sinistra, nel momento di maggiore crisi della rappresentanza politica, quel momento in cui le parole note (partito e leadership in primis) vanno ricostruite nel senso e nella sostanza per non farle diventare una pallida, o peggio grottesca, imitazione delle forme politiche esistenti sul “mercato”. Il primo impegno sottoscritto è quello di avviare l’adesione individuale a Sinistra e Libertà. L’adesione non può che avvenire per richiesta di un certificato, di una carta, insomma di una tessera uguale su tutto il territorio nazionale, con tanto di numero progressivo e di quota di sottoscrizione. Questo non è un punto interpretabile diversamente e, ai tanti che me lo hanno chiesto insistentemente, ripeto che non è un punto in discussione. L’adesione individuale chiude la fase in cui i soggetti promotori di Sinistra e Libertà hanno dovuto agire con un metodo federativo, che pure è stato fin qui il garante di non piccole cose, quali la presentazione delle liste e la costruzione della campagna elettorale.
Dalle prime adesioni possono nascere i circoli di Sinistra e Libertà, che, ovviamente, in questa fase d’avvio saranno completamente liberi di scegliere le modalità di organizzazione sul proprio territorio o per affinità tematiche. Non a caso nell’impegno che si è preso nell’assemblea non si fa riferimento ad altri livelli che a quelli regionali e nazionale. Le regole dello stare insieme dovranno essere motivo di discussione a tutti i livelli, a partire dalle commissioni che avranno compito di preparare il primo congresso che si terrà l’estate prossima. Aggiungo che, nelle molteplici occasioni che ho potuto incrociare, ho avuto la netta impressione che anche ai livelli regionali la maturità del processo sia più avanti di ciò che nel documento finale è proposto e che, anzi, alcune esperienze possano diventare persino un modello da seguire. Inoltre, credo che l’autonomia delle esperienze regionali sia un bene da coltivare, anche in funzione della critica alla forma tradizionale dell’organizzazione partitica.
Il secondo impegno è stato quello di convocare un’assemblea programmatica. Che ruolo ha quest’assemblea? Chi vi parteciperà? Quali decisioni assumerà? Penso che non si possa indugiare nel rispondere. Ciò che proporrò è che, per logica deduzione delle cose che ci siamo detti a Bagnoli, quest’assemblea sia pienamente interna al percorso congressuale, ovvero ne sia il formale avvio. Non un congresso anticipato, ma un luogo di costruzione dei contenuti e delle regole del nostro progetto. Per far questo non potrà che essere un assemblea per delegati, aggiungo, senza vincoli di mandato, Avviate le decisioni ci sono molti modi di consentire agli aderenti di individuare i delegati. Al di là dei tecnicismi, l’esigenza è che se ne trovi uno, in tempi rapidissimi, per consentire a tutti di partecipare consapevolmente al primo vero passaggio democratico di Sinistra e Libertà. Quell’assemblea, nella sua sovranità, potrà dunque assumere decisioni effettive, sia sulle scelte politiche che su quelle che ci porteranno all’appuntamento delle regionali e poi al primo congresso. Ovviamente, nel frattempo, ci saranno altre mille iniziative, da fare ed organizzare, il cui impatto sarà, di gran lunga, ciò che maggiormente ci caratterizzerà nel dibattito pubblico. Eppure, le due questioni che citavo in precedenza sono essenziali affinché si dispieghino pienamente le nostre potenzialità.
Infine vorrei avanzare una proposta di metodo, che in realtà vorrebbe rispondere anche ad un esigenza, giustamente sentita, di “socializzazione” dei percorsi che stiamo costruendo. Perché, visto che non abbiamo né segreti né segreterie, i coordinamenti di Sinistra e Libertà, a partire dal “nazionale” non rendono accessibili le proprie riunioni? Tecnicamente sarebbe facile (l’ho visto fare persino dalla teutonica segreteria della Linke!) politicamente, per noi, veramente utile. Saremmo, così, impegnati a promuovere le discussioni, la politica, “in pubblico”, come disse Asor Rosa. Un piccolo gesto che eviterebbe le contorte “reinterpretazioni autentiche”, nelle quali ciascuno la racconta a modo proprio. Proprio perché siamo all’inizio di questo percorso dobbiamo cercare di evitare di ricadere in errori o eccessive cautele, nostre o di altri (basti pensare alla sostanza presidenzialista del dibattito congressuale nel Pd), pensando alle tante cose che dovremo “inventare e reinventare” per far vivere Sinistra e Libertà.
di Gennaro Migliore
da L’Altro - 27 settembre 2009
Coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà